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25 maggio 2010
La Pieve di San Pancrazio
Capo e madre di tutte le chiese di Montichiari
La Pieve di Montichiari è certamente tra le più antiche della Lombardia.
Nata nel V-VI secolo, raggiunse l’apice della sua importanza nel secolo XII, come testimonia la costruzione dell’imponente edificio romanico che ancora oggi ammiriamo. Di questo periodo sono le Bolle dei Vescovi di Brescia e dei Pontefici Innocenzo II (1140), Alessandro III (1177) e Lucio III (1185), che riconoscevano alla Pieve il possesso di numerosi beni ed il diritto a riscuotere un terzo delle decime dei raccolti di tutto il territorio su cui aveva giurisdizione (Carpenedolo, Acquafredda, Visano, Mezzane, Calvisano, Formignano).
L’ubicazione dell’edificio, la sua straordinaria ampiezza, la scelta della pietra lavorata per la sua costruzione sono segni indubbi della sua importanza.
La Pieve è dedicata a San Pancrazio, che gli atti tardivi del martirio presentano come un giovinetto quattordicenne, venuto a Roma dalla Frigia, convertito al cristianesimo, battezzato da papa Callisto e martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano: secondo l’iconografia locale è rappresentato come un legionario a cavallo, impugnante il bianco vessillo crociato, simbolo della fede professata con il martirio.
La Pieve è visitabile nelle domeniche da aprile a settembre, dalle ore 15,30 alle 18,30, salvo in occasione di manifestazioni liturgiche o culturali.
L'apertura al pubblico e la visita sono curate dall'Associazione "Amici della Pieve", il cui presidente è il sig. Policarpo Giuseppe.
Per visite su richiesta (solo per gruppi di almeno 10 persone) telefonare ai numeri 030-961458 (Canonica) o 030-962534 (sig. Policarpo) |
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