In Montichiari l’inizio del C.V.S. è documentato a partire dal 1965, con l’insediamento della prima comunità dei Silenziosi Operai della Croce (S.O.d.C.) nella casa “Rocca Maria Madre della Chiesa”.
Il nome Volontari della Sofferenza per molti costituisce un problema, ma lo stesso Papa Paolo VI, parlando agli ammalati in San Pietro, disse: “Questa espressione Volontari della Sofferenza è sovrabbondante di significati. Pare a noi che essa concluda una lunga e non a tutti ovvia meditazione sul valore positivo del dolore cristiano. Cristo chiama il dolore ad uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare fonte positiva di bene; si tratta di una vera ed inequivocabile chiamata”.
Mons. Novarese chiedeva agli ammalati di inserirsi attivamente nella parrocchia e di avvicinare altri ammalati per formarli ed aiutarli a scoprire la loro vocazione “l’ammalato per mezzo dell’ammalato”. Anche in piano sociale la persona ammalata doveva impegnarsi, utilizzando tutte le forze residue per applicarsi nello studio e nel lavoro. Non doveva essere più considerata oggetto di carità, ma soggetto di azione.
Accanto agli ammalati ci sono i fratelli sani; anch’essi si impegnano a rispondere alle richieste dell’Immacolata, a partecipare alle riunioni di gruppo e a fattivamente farsi presenti presso gli ammalati più soli e bisognosi.
Sostenuta dall’Abate di Montichiari, allora Mons. Rossi, la comunità ha dato inizio agli incontri per ammalati tenuti presso la casa o nelle abitazioni degli ammalati stessi. Sono così sorti i primi Gruppi di Avanguardia: piccoli gruppi guidati ciascuno da un capo gruppo, che ogni mese si riuniscono per pregare, condividere il proprio pensiero su una meditazione proposta dalla Direzione Generale, mettere a tappeto le varie iniziative per l’estensione dell’apostolato e per sostenersi vicendevolmente.
I Silenziosi Operai della Croce (S.O.d.C.)
I S.O.d.C. (Silenziosi Operai della Croce), sono un'Associazione internazionale privata di fedeli, riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici. L'Associazione è composta da sacerdoti, fratelli e sorelle che, nella pratica dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, vivono la consacrazione a Cristo con una forte connotazione mariana, totalmente dedicati al servizio delle persone sofferenti e allo sviluppo dei Centri Volontari della Sofferenza.
A servizio del mondo dei sofferenti, i SOdC svolgono molteplici attività di carattere spirituale, di carettere formativo, di carattere sanitario e sociale, di accoglienza verso sacerdoti anziani, ammalati o comunque bisognosi.
L'adesione ai Silenziosi Operai della Croce è consentita qualunque sia lo stato di salute fisica della persona: persone "disabili" e "sane" insieme, in un medesimo cammino di santità.
I SOdC praticano i consigli evangelici assunti con il vincolo di una promessa da rinnovare annualmente, nel giorno della solennità dell'Immacolata Concezione di Maria (8 dicembre). Sono presenti con proprie comunità in Italia, Polonia, Portogallo, Israele, Colombia e con una missione in Cameroun.
A Montichiari i Silenziosi Operai della Croce ci sono dal 1965 e si trovano nella foresteria del Castello Bonoris, sul colle San Pancrazio.
TESTIMONIANZE
Il primo Volontario della Sofferenza nella storia è stato Gesù, che per la nostra salvezza ha sofferto indicibilmente. Noi che ci professiamo cristiani desideriamo offrire la nostra sofferenza unita alla Sua ricordando le sue parole: “Chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. I volontari della sofferenza si impegnano a seguire serenamente questo insegnamento di Gesù, portandolo ai fratelli.
Margherita Conti