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TAU Simbolo Francescano
TAU SIMBOLO FRANCESCANO
Le due lingue originali della Bibbia - l'ebraico ed il greco - hanno in comune una lettera dell'alfabeto, il TAU, che nel corso dei secoli si e' caricata di misteriosi significati. Questa lettera occupa un posto importante nella vita e nel comportamento di san Francesco, il quale, non solo ne fa uso frequente, ma manifesta per tale segno un vero affetto, addirittura una devozione.
Sull'uso frequente la testimonianza più importante e rilevante ci e' data da un contemporaneo, testimone oculare, fra Tommaso da Celano. Questi, nel suo Trattato dei miracoli, composto nel 1252, scrive: "Fra le tante lettere, gli era familiare la lettera Tau, con la quale firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle". E più avanti: "con tale sigillo san Francesco firmava le sue lettere, tutte le volte che per necessità o per spirito di carità spediva qualche suo scritto".
Il lato devozionale, affettivo e religioso è posto bene in risalto da un altro biografo di Francesco, san Bonaventura, che nel menzionare l'uso a mo' di firma, afferma: "Venerava questo segno - il Tau - cui egli era molto affezionato, lo raccomandava spesso nel parlare; con esso dava inizio alle sue azioni”.
La causa perché san Francesco ha scelto e adottato il simbolo del TAU, va ricercata nel suo amore per la croce. Se poi lo ha diffuso, è perché voleva predicare la salvezza per mezzo della croce, soprattutto contro i catari o neo-manichei che la rifiutavano come indegna dell'opera redentrice di Dio.
Era una amore che scaturiva da una appassionata venerazione per la croce, per l'umiltà di Cristo e per la missione del Cristo che attraverso la croce ha dato a tutti gli uomini il segno e l'espressione più grande del suo amore, per questo il TAU impregnò totalmente la sua spiritualità. Egli volle perciò segnare se stesso e i suoi fratelli con il TAU, che diventerà il segno concreto della salvezza e la vittoria di Cristo sul male.
tratto dal libro “TAU SIMBOLO FRANCESCANO” Damien Vorreux (ed.Messaggero Padova 1988)
Oggi i seguaci di Francesco, laici e religiosi, portano il TAU come segno esterno, come “sigillo” del proprio impegno, come ricordo della vittoria di Cristo sul demonio attraverso il quotidiano amore oblativo. Si tratta del segno distintivo del riconoscimento della loro appartenenza alla famiglia o alla spiritualità francescana. Il Tau non è un feticcio, né tanto meno un ninnolo: esso, segno concreto di una devozione cristiana, è soprattutto un impegno di vita nella sequela del Cristo povero e crocifisso.
dal sito:
http://www.nostreradici.it/tau_Francesco.htm
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