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Ghedi |
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Mercoledì 14 luglio 2010 |
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Terre di Fede
presentazione della lettera pastorale del Vescovo all'agorà di Ghedi
Elevazione Spirituale davanti all'opera del Grigoletti Le beatitudini posta all'altare del Santissimo nel Duomo Nuopvo di Bresscia
La tela fu commissionata a Michelangelo Grigoletti negli anni Quaranta dell’Ottocento come pala per il nuovo altare del Santissimo Sacramento del Duomo Nuovo, progettato dal bresciano Rodolfo Vantini e messo in opera tra il 1842 e il 1846. Vantini avrebbe preferito il più quotato Francesco Hayez, ma la commissione preposta ai lavori preferì il pordenonese che produsse una tela accademicamente molto corretta e nell’insieme efficace, organizzando le figure su due piani e ponendo il Cristo al centro di un’ideale serpentina che parte dalle persone dipinte in primo piano e si compie nello sperone di roccia dello sfondo. Non mancano ricordi della pittura del Rinascimento veneziano, in particolare di Veronese, ma tutto è come decantato in uno stile privo di accensioni e attento a tenere un tono medio, ben calibrato, in rispondenza anche alla struttura giocata sui toni freddi dei marmi bianchi e grigi voluta dal Vantini. Grigoletti costruisce una scena ben recitata dove i gesti e gli atteggiamenti esprimono, quasi come se si trattasse di un teatro, la verità delle intenzioni e delle parole pronunciate.
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